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Primo Maggio: domani la manifestazione in piazza di CGIL, CISL e UIL. Ecco il programma

La redazione
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Domani, domenica primo maggio, la CGIL, CISL e UIL scenderanno in tutte nelle piazze abruzzesi (Celano, Giulianova, L'Aquila, Luco dei Marsi, Pescara e Taranta Peligna) e molisane (Agnone ed Isernia) per celebrare la Festa dei Lavoratori.

Per quanto riguarda a livello Nazionale la città principale sarà Assisi, in Umbria, con l'iniziativa "Al Lavoro per la Pace). Dopo 2 anni di assenza, a causa della pandemia da Covid-19, i sindacati tornano in strada. Ecco il programma:

NAZIONALE

Assisi – “Al Lavoro per la Pace”;

ABRUZZO

Celano – “L’Eccidio di Celano tra Torlonia e la Riforma Agraria”

Giulianova – “Al Lavoro per la Pace”

L’Aquila – “Il lavoro – storia fotografica della fabbrica nell’Aquilano”

Luco dei Marsi – “Pace e Lavoro”

Pescara – “Il lavoratore ideale 2022” - Premiazione dei lavoratori per rendere omaggio a chi si è distinto sul posto di lavoro

Taranta Peligna – “Al Lavoro per la Pace”

MOLISE

Agnone – “Il lavoro nelle aree interne – Diritti e prospettive future”

Isernia – “Il concerto del 1 maggio”

Questo Primo Maggio ha per slogan “Al lavoro per la pace”. La ferocia della guerra in Ucraina richiede il massimo impegno per ristabilire la pace. Le guerre producono morte, povertà, ingiustizia, i temi della pace e del lavoro devono marciare insieme.

La crisi sanitaria prima e la guerra ora stanno creando anche un disastro economico e sociale. Disoccupati, lavoratori e pensionati arrivano a stento alla fine del mese a causa di una inflazione galoppante e di una produzione industriale in calo e che fa sentire i suoi effetti sull’occupazione, mentre aumenta in Abruzzo e in Molise l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Tutto ciò in una situazione per la quale, come evidenziato dal rapporto BES (Benessere Equo e Sostenibile) dell’ISTAT, l'emergenza sanitaria da un lato e la crisi occupazionale dall'altro hanno già profondamente condizionato gli ultimi due anni, determinando forti ripercussioni sul benessere delle persone. 

In questo difficile quadro sociale ed economico, le manifestazioni del primo maggio, oltre a ricordare gli eventi storici e le lotte dei lavoratori per la conquista dei diritti e del salario, vogliono rilanciare la necessità di costruire la pace e di attuare, sia a livello nazionale che regionale, misure tese all’aumento dell’occupazione stabile, ai rinnovi dei contratti, alla tutela del potere di acquisto dei salari e delle pensioni attraverso l’utilizzo della leva fiscale, alla tutela delle fasce più deboli della popolazione.


 

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