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Medicina territoriale, dai fondi del PNRR in arrivo 59 milioni di euro

Stella (M5S): "Spenderli subito e al meglio per i nostri cittadini"

la redazione
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“Il Governo ha destinato alla regione Abruzzo quasi 59 milioni di euro per l’istituzione delle Case della Comunità, strutture polivalenti territoriali dotati di strumentazione di base, aperti al pubblico h24 e in grado di erogare prestazioni sanitarie anche per le piccole urgenze attraverso il coordinamento di medici, infermieri e altre figure professionali. Queste risorse devono essere un’occasione per la nostra Regione per rafforzare e ampliare la medicina territoriale che, al contrario, negli ultimi anni ha subito un costante e sempre maggiore depotenziamento, creando molte criticità per i cittadini”.

Interviene così il Consigliere regionale del M5S, Barbara Stella, relativamente alla recente ripartizione dei Fondi del PNRR che riguardano la Missione 6, dedicata alla Sanità. E prosegue:

"Testimonianza di questo è il continuo sovraffollamento dei Pronto soccorso dove i cittadini sono costretti a ore di attesa estenuanti e che nei casi più gravi ha visto, da parte delle Asl, la sospensione del servizio stesso, come nel caso del Pronto soccorso di Pescara.

Negli ultimi anni nella Regione Abruzzo abbiamo assistito al depotenziamento di strutture di assistenza sanitaria strategica come i distretti sanitari che in alcuni casi non hanno macchinari per la diagnostica di base o se presenti sono obsoleti. In altri casi i distretti sono situati in locali non adeguati ed hanno portato, come a Chieti Scalo, alla loro completa chiusura”.

Conclude la pentastellata:

“La Regione e il suo governo di centro-destra ormai ci ha abituato a ritardi su tutto e sulla rete territoriale in 3 anni non ha ancora prodotto una seria programmazione. Adesso, grazie ai Fondi del PNRR, è arrivato il momento di cambiare rotta e per questo chiedo che venga avviata fin da subito una discussione seria e aperta con i medici, gli operatori sanitari, le associazioni dei malati e le amministrazioni locali per un confronto con chi è in prima linea e conosce da vicino le esigenze dei territori e dei cittadini. Il governo nazionale con i fondi del Pnrr ha dato un indirizzo preciso sul tema della medicina del territorio e ora la Regione Abruzzo deve fare la sua parte”.

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