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Prosegue con il Macbettu la rassegna teatrale del PeFest

Al Teatro d'Annunzio arriva lo straordinario spettacolo ispirato al Macbeth di William Shakespeare

| Categoria: Musica e Spettacolo | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Con il "Macbettu", va in scena il secondo appuntamento con il festival di teatro contemporaneo "La Cultura dei Legami", una delle rappresentazioni tra le più significative delle proposte culturali regionali, ideato e diretto artisticamente da Edoardo Oliva, del Teatro Immediato, per la prima volta all'interno del cartellone estivo del PeFest, organizzato e promosso dall'Ente Manifestazioni Pescaresi.

Il "Macbettu", in programma al Teatro d'Annunzio mercoledì 28 luglio, con la regia di Alessandro Serra, tratto dal Macbeth di William Shakespeare, è recitato in sardo strettissimo, tanto da richiedere i sottotitoli in italiano e, come nella più pura tradizione elisabettiana, è interpretato da soli uomini: Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu e Felice Montervino.

È uno degli spettacoli più fragorosi e premiati degli ultimi anni, che ha girato il mondo, vincitore del Premio Le Maschere del Teatro 2019, come migliore spettacolo di prosa e con Alessandro Serra migliore scenografo. Un adattamento straordinario e innovativo del Macbeth di William Shakespeare, in uno spettacolo potente, stupefacente, che attinge a tutti gli elementi ancestrali e mitici della tradizione dell'isola.

L'idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia in Sardegna, in cui i suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero, la potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l'incredibile precisione formale nelle danze e nei canti, manifestano una sorprendente analogia tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere sarde. La lingua sarda non limita la fruizione perché si trasforma in canto in uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. 

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