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L’abbellimento dell’ingresso di casa: tutto quello che c’è da sapere

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Si dice che la prima impressione sia quella che conta e che questa avvenga nei primi sette secondi del nostro incontro con una persona nuova. Non è poi così diverso quello che accade quando entriamo in una casa che non conosciamo: quante volte vi sarà uscita spontanea un’esclamazione di sorpresa, senza neanche sapere con precisione quale particolare ha attirato la vostra attenzione?

Qualunque stile scegliate per la vostra casa, una delle zone più importanti da curare nel dettaglio è proprio l’ingresso. A pensarci bene, questo costituisce una sorta di lasciapassare per l’abitazione, essendo il luogo in cui avviene il primo contatto con la persona che entra. È fondamentale, quindi, presentarsi agli ospiti in maniera accogliente, trasmettendo un’immediata sensazione di ordine. Vediamo alcune idee per valorizzare l’ingresso della nostra abitazione: se la planimetria dell’immobile non si può modificare, con un po’ di originalità si può abbellire anche l’ambiente più difficile.

Uno spazio funzionale, ma non un deposito

Troppe volte l’ingresso assume la funzione di luogo di deposito degli oggetti che non trovano spazio negli armadi o che dobbiamo avere a portata di mano. Questa concezione è alla base di tanti ingressi che sembrano quasi dei magazzini: niente di più sbagliato! L’ingresso di casa dovrebbe essere una zona che trasmette benessere al rientro da una lunga giornata di lavoro.

Per questo motivo, il primo aspetto di cui bisogna tenere conto consiste nell’evitare la fastidiosa sensazione di soffocamento, che può insorgere soprattutto nel caso di ingressi piccoli e angusti. Prima di pensare a come abbellire l’ingresso, allora, bisognerà valutarne le dimensioni: nel caso di uno ambiente ampio ci si potrà concedere maggiore libertà nell’aggiunta degli oggetti, mentre in uno spazio ridotto potranno trovare accoglienza solo pochi elementi essenziali. Di seguito si espongono alcune soluzioni per curare la zona d’ingresso preservandone sia il carattere pratico che quello estetico.

L’importanza dell’illuminazione

La luminosità è un elemento rilevante in ogni angolo della casa, ma nell’ingresso lo è in maniera particolare: un ambiente buio accentua la naturale sensazione di disorientamento che tutti avvertono quando entrano in un luogo che non conoscono. Pertanto, se avete problemi di luminosità nello spazio deputato all’ingresso, dovete assolutamente rimediare. Esistono diverse soluzioni che si possono adottare in questi casi:

  • applique da muro. Sempre più diffuse e apprezzate, le applique non sono semplici lampade da parete, ma strumenti versatili in grado di adattarsi facilmente a tanti ambienti diversi. Inoltre, hanno il vantaggio di essere molto meno ingombranti rispetto ai lampadari tradizionali, e questo può renderle la soluzione perfetta nel caso di ingressi piccoli e stretti.
  • faretti. Da posizionare nel controsoffitto dell’ingresso, consentono di ottenere una luce intensa e indirizzata verso l’interno dell’abitazione, soprattutto nel caso di corridoi lunghi. I faretti sono tendenzialmente piccoli, ma se vengono distanziati l’un l’altro ad intervalli regolari possono distribuire la luce nell’ingresso in maniera uniforme e dare profondità all’ambiente. Se si cerca una soluzione ancora più originale, si può optare per faretti a incasso da installare nel pavimento: si possono scegliere rotondi, quadrati, o anche lasciar correre una striscia a led lungo il perimetro dell’ingresso.
  • lampade da tavolo. Oltre all’illuminazione con applique o faretti, è consigliabile tenere in considerazione la possibilità di illuminare direttamente l’ingresso con sospensioni o luci da tavolo, che si sposino con lo stile di arredo circostante. Un piccolo trucco per scegliere la lampada da tavolo perfetta: il colori neutri e freddi aiutano la concentrazione e la meditazione, mentre un colore caldo favorisce il rilassamento ed è propedeutico al riposo. Pertanto, per il vostro ingresso vi conviene puntare su una lampada dalla luce calda (gialla, la più comune), diversamente da quanto fareste per una luce da scrivania, luogo deputato al lavoro e alla concentrazione. Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare delle guide sulla temperatura di colore della luce.

Consolle

La consolle è forse l’oggetto di design più comune negli ingressi delle case. Decorativa e funzionale, trova spazio in quasi tutti gli ambienti e può essere utilizzata come un tavolo quando lo spazio è limitato. I tipi più diffusi, legati ai diversi stili di arredamento, sono i seguenti:

  • consolle industriale. Questo tipo di consolle si distingue per l’utilizzo di legno e ferro, i due materiali più usati nelle fabbriche, ai quali si ispira lo stile industriale. Queste strutture sono caratterizzate dal carattere essenziale e minimal, coerentemente con il mobilio delle fabbriche che punta alla semplicità piuttosto che all’estetica;
  • consolle di design. Spesso è realizzata in metallo o in vetro e ha una forma originale, caratteristiche la rendono un vero e proprio oggetto decorativo. Per una casa dallo stile moderno, si consiglia di scegliere consolle dal design contemporaneo nelle lavorazioni e nelle finiture, che con le loro geometrie raffinate completano la zona dell’ingresso con un forte impatto decorativo.
  • consolle barocca. Si sposa con uno stile classico e genera un’atmosfera elegante e raffinata, spesso possiede decorazioni a incisione. In questo caso si è più vincolati nella scelta dello specchio che dovrebbe accompagnare, in quanto anch’esso dovrebbe rispondere allo stile barocco per non generare contrasti.

Soluzioni salvaspazio: specchi e mensole

Gli specchi e le mensole sono due soluzioni per l’ingresso di casa che condividono la capacità di adeguarsi ad ambienti piccoli, nei quali l’installazione di una consolle è praticamente impossibile da realizzare. Le mensole, grazie alla loro caratteristica salvaspazio, sono un’ottima soluzione di design per riporre gli oggetti nei piccoli ingressi. Avendo poco spazio a disposizione, è consigliabile puntare su modelli più grandi che svolgano anche la funzione di appendiabiti: il piano di appoggio sopra i cappotti permetterà di riporre gli oggetti di cui abbiamo bisogno quando usciamo o rientriamo in casa, senza creare quella fastidiosa sensazione di disordine nella zona dell’ingresso.

Come le mensole, anche gli specchi svolgono un’ottima funzione salvaspazio perché, oltre ad aumentare la luminosità della stanza, danno un senso di profondità che fornisce l’illusione ottica di un ambiente più grande. Lo specchio è anche molto utile nell’ingresso, perché ci serve a controllare che abbiamo tutto in ordine prima di uscire di casa. L’errore da non commettere è quello di appenderlo davanti alla porta, soprattutto se si tratta di un tipo di specchio che distorce la percezione dello spazio. In generale, almeno per l’ingresso, è consigliabile puntare su modelli classici e non su specchi aggregati e componibili, a meno che l’intenzione non sia espressamente quella di creare movimento (in questo caso, sì all’effetto mosaico con specchi di varie forme accostati fra loro, ma solo se la zona d’ingresso è ampia).

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