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A Pescara cimiteri chiusi a due giorni dal primo novembre senza avvisare i cittadini

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“Il sindaco Alessandrini dispone la chiusura mattutina dei due cimiteri cittadini, alla vigilia della ricorrenza dei cari defunti, e non avvisa la città. Se ne sono accorti stamane le decine e decine di persone che si sono recate nelle due strutture di San Silvestro e dei colli, trovando i cancelli rigorosamente chiusi e riaperti solo intorno a mezzogiorno. Non ne erano al corrente neanche i fioristi che operano stabilmente e regolarmente all’esterno dei camposanti e che, ovviamente, si sono ritrovati con scorte di fiori appena acquistate e rimaste inutilizzate, con un prevedibile danno economico. Sembra che la misura sia stata decisa a causa del maltempo, o meglio, del vento che ieri ha soffiato sulla città, e per timore dell’instabilità, evidentemente, degli alberi presenti nei cimiteri e degli eventuali vasi sospesi sui loculi. Peccato che nessuno a Palazzo di città abbia pensato di avvisare il territorio, ferma restando, comunque, l’inopportunità odierna del provvedimento, quando ormai la tempesta era passata ed è tornato a splendere il sole”.

Lo ha detto Armando Foschi, esponente dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, informato dai cittadini dell’ennesimo disagio.

“Come sempre il sindaco Alessandrini chiude la stalla dopo che i buoi sono scappati e continua a seminare disastri su disastri – ha commentato Foschi -. L’ultimo è di questa mattina quando, a due giorni dalla commemorazione dei defunti, che tradizionalmente vede centinaia di persone riversarsi nei cimiteri per portare un fiore o pulire una tomba, il sindaco Alessandrini ha disposto la chiusura dei due camposanti. Da comunicazioni postume, sembra che la misura sia stata adottata in via cautelativa temendo per la stabilità e la tenuta degli alberi presenti nei camposanti, dopo quanto avvenuto ieri prima in via Avezzano e poi in via Conte di Ruvo, ovvero con il crollo di due pini sotto la spinta del vento. La gravità del provvedimento sta però nel silenzio sceso sul provvedimento di chiusura: mentre ieri è stata pubblicizzata la chiusura dei parchi, nessuno ha ritenuto opportuno avvisare i cittadini che anche i cimiteri sarebbero rimasti con i cancelli chiusi per impedire l’ingresso e l’accesso del pubblico in aree evidentemente giudicate a rischio. E così stamane, già dalle 8, tantissime persone si sono ritrovate assiepate dietro quei cancelli chiusi, molti con i fiori e i lumini già acquistati, senza poter far visita ai propri cari. Ancor più spaesati i fioristi che hanno la propria postazione ambulante fissa fuori dai cimiteri che non sono stati avvisati neanche ieri sera della chiusura, nonostante sulla città imperversassero pioggia e vento fortissimi, e che stamane all’alba hanno regolarmente acquistato la scorta di fiori, oggi rimasta inutilizzata. Evidente e comprensibile il disappunto, anzi la rabbia sia degli operatori economici che dei fruitori, alcuni arrivati anche da fuori provincia per anticipare di qualche giorno la visita ed evitare la ressa del primo e 2 novembre. Impossibile anche trovare una qualunque indicazione sul sito ufficiale del Comune, sulle pagine social, solo intorno a mezzogiorno gli operatori della Attiva hanno aperto i cancelli e permesso ai pochi cittadini appena arrivati di entrare, con un disagio enorme e intollerabile. In realtà – ha aggiunto Foschi – è evidente che non c’era alcun bisogno di chiudere stamane completamente i due cimiteri: nel caso sarebbe stato sufficiente interdire le aree dove si trovano le alberature e lasciare accessibili tutti gli altri spazi, riducendo, evidentemente, il disagio, anche perché non crediamo che in quattro ore di chiusura i tecnici del Comune siano riusciti a eseguire test di tenuta su tutti gli alberi, le uniche prove che veramente possono dare garanzia sulla stabilità delle piante. È molto più probabile che gli agronomi comunali abbiano effettuato un rapido giro di ricognizione visiva per verificare l’eventuale distacco di rami e che abbiano semplicemente atteso che finisse il vento per far riaprire i cancelli, senza poter garantire in alcun modo agli utenti che un albero dissestato dal vento non crolli nel pomeriggio. Ancora una volta è sempre più chiara l’inadeguatezza, l’approssimazione, la superficialità del governo Alessandrini, incapace, ormai, anche della benchè minima empatia con la città che cerca maldestramente di amministrare e che invece si trova a doversi destreggiare tra le fantasie quotidiane del primo cittadino”.

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