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Montesilvano: raccolta firme per presentare una mozione di sfiducia al sindaco Di Mattia

La causa è la volontà di Di Mattia di aprire i box del sesso che offenderebbero l'istituzione della famiglia e le donne

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“Comincerà lunedì prossimo, 26 agosto, la raccolta delle firme per depositare la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Montesilvano Attilio Di Mattia, autore di una proposta, quella di aprire i box del sesso, che offende l’istituzione stessa della famiglia e le donne. Dopo le varie reazioni registrate nei giorni scorsi, anche tra le fila dell’attuale maggioranza, contrarie all’iniziativa, verificheremo con i fatti chi difende realmente la dignità delle donne e il valore della famiglia. Chi non firmerà la nostra mozione si schiererà automaticamente dalla parte di un sindaco che non merita la carica che occupa e che ha distrutto l’immagine, anche turistica ed economica della quinta città d’Abruzzo, senza riuscire a portare a casa una sola opera pubblica utile al territorio che ha avuto la sorte di amministrare. Non solo: a questo punto raccoglieremo anche le firme contro l’istituzione dei box del sesso a pagamento autorizzato per dimostrare qual è la reale opinione di un territorio stanco di avere un sindaco che non ha ancora capito quali sono i suoi doveri, a partire dalla cura e manutenzione del territorio”. Lo hanno annunciato il Coordinatore provinciale del Pdl Lorenzo Sospiri e il Gruppo consiliare del Pdl al Comune di Montesilvano.

“La burla-saga estiva di Montesilvano continua – hanno ribadito il Coordinatore Sospiri e il Gruppo Consiliare Pdl – e ormai siamo arrivati alla puntata in cui il sindaco Di Mattia si sistema in piazza Diaz per socializzare un po’ con i cittadini inventandosi la raccolta firme a favore della legalizzazione della prostituzione. Una campagna di sensibilizzazione che sicuramente farà piacere a una città che vive le mille emergenze legate a una manutenzione assente, alle mille buche e voragini presenti sulle strade e sui marciapiedi, una città che ormai affoga nella morsa della microcriminalità, in cui si vive una tensione sociale a livelli border line. Ma giustamente il sindaco Di Mattia ha altro di che occuparsi, e invece di affrontare in Consiglio comunale il tema di una città cresciuta senza limiti, cementificata per colpa del centro-sinistra, con un fiume, il Saline, trasformato in una discarica, con aree verdi mai curate e lasciate alla mercè dei vandali, con le casse comunali incapaci di programmare un solo investimento di manutenzione sul territorio, continua a trastullarsi con la storiella dei box del sesso, addirittura ora, folgorato sulla via di Damasco, si fa promotore dell’abrogazione della legge Merlin. A questo punto possiamo ufficializzare che stiamo già dando seguito a quanto annunciato, ossia alla  volontà di mandare subito a casa il sindaco Di Mattia al fine di impedirgli di portare a compimento la distruzione di Montesilvano. Lunedì raccoglieremo le firme per depositare la mozione di sfiducia che chiederemo di discutere nel corso della prima seduta utile del Consiglio comunale, inchiodando il sindaco Di Mattia alle sue responsabilità e alle ‘cose-non-fatte’ del primo scorcio della sua fragile e inconsistente consiliatura. Ovviamente, seguendo le reazioni registrate negli ultimi giorni anche in seno alla sua maggioranza, chiederemo a tutti di firmare quella mozione di sfiducia, dimostrando con i fatti e non con una vuota solidarietà di facciata, chi è che difende i valori della donna e della famiglia. E ai cittadini, a cominciare dalle donne di Montesilvano, chiederemo di firmare la nostra raccolta firme contro la proposta dei box del sesso, invitando piuttosto il sindaco a lasciare, di tanto in tanto, le stanze del Palazzo e girare quella Montesilvano che ha smesso di guardare con ottimismo al futuro”.

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