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Bagarre in consiglio comunale, Teodoro non firma la sfiducia ad Alessandrini

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“Lo avevamo annunciato e lo abbiamo fatto: oggi tutte le forze politiche di opposizione hanno consegnato alla Lista Teodoro la mozione di sfiducia contro il sindaco Alessandrini chiedendo di firmarla per portare in Consiglio comunale la discussione sulle incapacità del primo cittadino e sulla necessità di rimandarlo a casa. La Lista Teodoro, come previsto, non l’ha firmata, perché preferisce continuare a fare il suo teatrino in aula. La cosa più grave è che questo avviene nel silenzio del sindaco e del Pd, che hanno paralizzato la città. Noi non possiamo più accettarlo: al sindaco Alessandrini chiediamo di assumere una decisione forte, con senso di responsabilità, rassegni le sue dimissioni, poi nei venti giorni che ha a disposizione per eventualmente ripensarci vedremo i nervi scoperti di chi vuole veramente andare a casa e di chi recita un ruolo”.

Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Marcello Antonelli, che da giorni ha annunciato la volontà di porre fine “all’inutile e costoso, per la città, ostruzionismo della Lista Teodoro, aperto dopo che Alessandrini ha fatto il rimpasto di giunta mettendo alla porta l’assessore Veronica Teodoro”.

A scatenare la bagarre in aula è stata, alla ripresa dei lavori stamane, il riavvio degli emendamenti ostruzionistici da parte della Lista Teodoro, dinanzi ai quali il consigliere Giuseppe Bruno ha addirittura proposto di sospendere i lavori del Consiglio per riunire i Capigruppo e valutare se quegli emendamenti potessero essere migliorativi rispetto alla delibera stessa.

“Se adesso veramente la maggioranza tenta di far passare la tesi del consigliere Bruno, ossia che gli emendamenti della Lista Teodoro sono realmente migliorativi, allora voi state prendendo in giro i cittadini e questo non ve lo permettiamo. Ho già detto al sindaco Alessandrini – ha sottolineato in Aula il Capogruppo Antonelli – che oggi i lavori non iniziavano se non fosse venuto in aula. È arrivato, ma non per stare zitto sulla sua comoda poltrona, ma deve alzarsi e dirci cosa intende fare con un gruppo consiliare della sua maggioranza che è dichiaratamente contro di lui e che per questo motivo sta bloccando da giorni i lavori dello stesso Consiglio comunale. Per questo caro sindaco – ha detto Antonelli rivolgendosi direttamente ad Alessandrini – io la invito a dire pubblicamente cosa intende fare. Al tempo stesso chiediamo ai due consiglieri della Lista dissidente di sottoscrivere la nostra mozione di sfiducia pronta da un anno perché non c’è nulla di meglio che aprire il dibattito sul futuro del sindaco. Anche a livello nazionale Verdini, estromesso dal nuovo Governo, ha dimostrato un minimo di coerenza e si è messo in opposizione, ma questo è l’ABC della politica. Se un consigliere dichiara che il sindaco è incapace, è un irresponsabile, che non decide nulla, che si fa influenzare a livello familiare e amicale, la cosa migliore è quella di mettere la firma sotto la mozione di sfiducia, che poi verrà votata e si decide, nella chiarezza dei rapporti che non possono essere di scontro in aula, e poi di trattativa per un posto nel Collegio sindacale di Attiva, o nel Cda di Tua o di Aca. È arrivato il momento di fare chiarezza – ha ancora detto il Capogruppo Antonelli -, quindi chiediamo cortesemente al sindaco di prendere la parola e di chiarire i rapporti con la Lista Teodoro altrimenti il sindaco sta trasformando l’aula consiliare nel luogo delle non-delibere. Lo scorso anno c’è stato un bilancio approvato senza un emendamento, denotando il senso di responsabilità delle opposizioni, un senso di responsabilità che non abbiamo mai trovato nel Pd purtroppo nei cinque anni in cui ha governato il centro-destra. Ma non è che il senso di responsabilità l’abbiamo contrattualizzato e a questo punto può anche cessare”. Subito dopo tutti i gruppi di opposizione, Forza Italia, Pescara in Testa, Pescara Futura e Movimento 5 Stelle hanno lasciato i propri scranni e hanno raggiunto quelli della Lista Teodoro con la mozione di sfiducia chiedendo loro di firmarla, un gesto che ha scatenato il caos in aula con la sospensione di un’ora dei lavori del Consiglio.

“Riteniamo – ha commentato il Capogruppo Antonelli – che la firma di quella mozione sia l’atto più coerente che possa fare una forza politica di maggioranza che non si ritrova più nel proprio sindaco. A Pescara stiamo assistendo a un incredibile paradosso, ossia una città intera e un Consiglio comunale paralizzati dalla stessa maggioranza di governo, stiamo assistendo a un teatrino inaccettabile. Noi pensiamo che Pescara meriti di più. Per questo porteremo ancora avanti la mozione di sfiducia, noi siamo disponibili anche oggi alle dimissioni immediate per consentire ai pescaresi di tornare alle urne, ma non pensiamo che la maggioranza sia disponibile in tal senso. Forse un’azione di protesta da parte dei cittadini sarebbe utile, una protesta anche contro una forza politica che non sta più in giunta, che vuole stare in maggioranza e che di fatto la ricatta, la tiene sotto scacco, non disdegnando qualche posto nei vari Cda. E l’effetto prodotto dalla vicenda odierna è stato anche quello di far emergere, scandalo sullo scandalo, delle ‘trattative’ politiche che nel Palazzo comunale vengono condotte da qualche dirigente di spicco. Oggi il sindaco Alessandrini farebbe bene a dimettersi e poi nei 20 giorni che ha a disposizione vediamo quali consiglieri di maggioranza sono effettivamente disponibili ad andare a casa. Noi chiediamo ad Alessandrini un atto forte: dimettiti e facciamo uscire allo scoperto i nervi della tua maggioranza. Oggi abbiamo toccato il punto più basso della democrazia e la responsabilità è tutta di Alessandrini e del Pd”.

 

 

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