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La Ruota panoramica gira. Foschi: "Non ha senso, deve essere smontata prima del 21 settembre"

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“La Ruota panoramica installata nell’area dell’ex Cofa e oggi definitivamente autorizzata dal governo Alessandrini, dovrà essere ‘integralmente rimossa precedentemente alla fine della stagione estiva 2016’, ovvero prima del prossimo 21 settembre. È l’ultimo paradosso che emerge da una lettera datata 2 agosto, e ricevuta dalla ditta proprietaria del manufatto il 4 agosto, e firmata dal Dirigente Gaetano Silverii. Un paradosso che, per l’ennesima volta, dimostra come quest’opera, annunciata il primo giugno scorso come ‘l’attrazione dell’estate pescarese’ dal sindaco Alessandrini e dall’assessore Cuzzi, e sino a oggi rimasta inesorabilmente ferma, sia in realtà il frutto dell’incapacità amministrativa, dell’incompetenza e dell’arroganza di una giunta comunale che non sa amministrare il territorio e che di fatto ha patrocinato e sponsorizzato una struttura che sino a oggi è stata priva delle autorizzazioni necessarie, ma il sindaco Alessandrini, il primo tutore della legge, ha consentito che quella ruota non autorizzata, ovvero fino a stamattina ‘abusiva’ rimanesse per due mesi al suo posto, mentre è pronto a sanzionare pesantemente chi osa mettere anche solo un tavolino fuori da un negozio. Ovviamente la nuova lettera di cui siamo venuti a conoscenza andrà a integrare ulteriormente l’esposto già presentato un mese fa, perché l’accanimento profuso dal sindaco Alessandrini su una vicenda nata male merita un approfondimento nelle sedi competenti”.

Lo hanno detto l’avvocato Berardino Fiorilli e Armando Foschi, entrambi esponenti dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ nel corso della conferenza stampa convocata stamane sul ‘caso’ della ruota panoramica sulla riviera sud, dinanzi alla struttura.

“Quella ruota panoramica che l’assessore Cuzzi aveva presentato il primo giugno come ‘l’attrazione dell’estate 2016’ oggi è diventata solo il ‘giallo dell’estate’ – ha spiegato Foschi entrando nei dettagli tecnici -. Dal 21 luglio scorso abbiamo la certezza che quella struttura è stata montata senza avere le necessarie autorizzazioni, come ha confessato in Consiglio comunale il vicesindaco Del Vecchio che rivelò a tutti la bocciatura della Scia, giudicata irricevibile dagli uffici. Seppur non autorizzata, il sindaco Alessandrini non ha mai ordinato la sua rimozione, consentendo dunque la presenza di una ingombrante opera abusiva in città, tanto che abbiamo ritenuto necessario presentare un esposto formale.

Oggi sappiamo che c’è di più: il 26 luglio scorso, infatti, l’Ufficio Attività Edilizie e Tecniche - Sue, nelle persone del Dirigente Silverii, del Responsabile del Servizio, il geometra Antonio Caso, e del Tecnico Istruttore, l’architetto Isabel D’Ercole, ha bocciato per la seconda volta la Scia presentata dalla ditta proprietaria della ruota affermando che già si trattava di una pratica edilizia in sanatoria ‘considerato che la ruota panoramica risulta già notoriamente installata’, contravvenendo dunque a quanto previsto nella delibera della giunta comunale del primo giugno, ma soprattutto hanno denunciato tutte le mancanze, ben 18 contestazioni: tra le altre carenze, la relazione geologica allegata risultava sbagliata nell’indicazione dello stralcio della pericolosità idraulica dell’area, che ricade in zona P4, ovvero a rischio molto elevato, di conseguenza mancava anche il parere di compatibilità idraulica rilasciato dall’Autorità di Bacino, oltre che il parere dell’Enac, della Capitaneria di Porto, mancava l’autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e la denuncia delle strutture al servizio sismico della Provincia di Pescara. E già in quella occasione il Dirigente aveva diffidato la ditta dal proseguire nel montaggio della struttura, e invece i lavori sono andati avanti.

Oggi si è aggiunto un ulteriore tassello: il 2 agosto scorso sempre il Dirigente Silverii ha scritto una seconda lettera alla ditta Seghieri, proprietaria della giostra, e agli uffici - hanno detto Fiorilli e Foschi – in cui si sollevano ulteriori contestazioni aggiuntive, ovvero si legge nel documento, ‘vista l’autorizzazione delle Dogane protocollo 25421 del 28 luglio 2016 alla realizzazione delle opere temporanee che dovranno essere integralmente rimosse precedentemente alla fine della stagione estiva 2016’, ovvero l’Agenzia delle Dogane, nella propria autorizzazione, ha prescritto che la ruota venga smontata e portata via dall’ex Cofa prima della fine dell’estate, ovvero prima del 21 settembre prossimo, e non il 15 gennaio 2017 come ha sempre detto l’assessore Cuzzi.

E infatti il Dirigente, nel sollecitare integrazioni alla documentazione, chiede ‘chiarimenti sulla durata temporale dell’installazione della ruota panoramica, poiché la data del 6 gennaio 2017 dichiarata come termine si pone in contrasto con il limite temporale più restrittivo dell’Autorizzazione delle Dogane’. Tra gli altri documenti richiesti, il Dirigente ha sollecitato chiarimenti anche ‘circa le fondazioni poiché negli elaborati grafici a firma dei tecnici strutturali, ingegneri Nicola Aretusi e Azio Scirè Mammano, vengono rappresentati il piano di fondazione e l’armatura dei plinti di fondazione, mentre nella relazione tecnico descrittiva, a firma del solo Ing. Aretusi, si parla di collegamento al terreno con piastre bullonate collegate alla platea esistente nell’area dell’ex Cofa’, quindi vengono sollevate perplessità in merito alla resistenza e tenuta di quelle piastre semplicemente bullonate a terra, ancorate alla pavimentazione in mattonelle dei vecchi edifici dell’ex Cofa, e prive di fondazioni. Ancora si chiedono ‘chiarimenti sull’elaborato Manuale dei calcoli, ovvero sull’allegato collaudo di ruota panoramica di proprietà del signor Marra Roberto Raffaele, diverso dal signor Seghieri, richiedente l’installazione della ruota stessa’; infine è stata richiesta ‘la relazione di valutazione del rischio fulmini con dichiarazione asseverata da un tecnico abilitato in materia’. Nella lettera il Dirigente sospendeva l’attività istruttoria ordinando la consegna dei documenti entro 30 giorni, ovvero entro il prossimo 4 settembre, pena l’archiviazione definitiva della pratica con avvio della procedura di diniego e trasmissione all’Ufficio antiabusivismo.

Oggi – hanno proseguito Fiorilli e Foschi – apprendiamo che l’amministrazione Alessandrini ha formalmente autorizzato la messa in esercizio della giostra, che peraltro partirà in un giorno poco felice, ovvero nel giorno del lutto nazionale per le vittime del terremoto, ma comunque tale autorizzazione non ci soddisfa né tantomeno ci tranquillizza. Oggi non sappiamo se le prescrizioni siano o meno state ottemperate; a oggi non sappiamo neanche a quale tipo di sollecitazioni il terremoto del 24 agosto ha sottoposto la ruota; e non comprendiamo che senso abbia far partire oggi la ruota se l’Agenzia delle Dogane ha ordinato il suo sgombero prima della fine dell’estate, ovvero prima del 21 settembre. Si potrà obiettare che Comune e ditta chiederanno una proroga all’Agenzia delle Dogane, ma a questo punto ritorna la domanda: perché tanto accanimento? Al sindaco Alessandrini cosa interessa se un privato riesce a portare a termine un affare tutto sommato nato male? E soprattutto, è legittima una proroga, ed è già stata richiesta o data? E soprattutto, che senso ha far girare una ruota panoramica su uno spettacolo di degrado e desolazione come quello dell’ex Cofa, in cui ovunque spuntano rovi, una pavimentazione dissestata e ricoperta di rifiuti? Sono francamente troppe le anomalie legate a tale vicenda, come è un’anomalia che l’assessore Cuzzi, proponente della ruota, abbia presieduto egli stesso l’ultima riunione del Comitato comunale pubblico spettacolo convocato per esaminare la ruota stessa. Così come è anomalo che si sia permesso a una ruota di restare senza alcuna autorizzazione nella città per due mesi in barba a qualunque norma e regola. Così com’è anomalo che una delle prescrizioni chiedesse l’abbattimento delle barriere architettoniche per salire sulla giostra, barriere che a oggi non risultano, a occhio nudo, rimosse. Non entriamo nel merito della bellezza o meno della giostra – hanno ribadito Fiorilli e Foschi – ma è evidente che quest’opera è l’ennesimo esempio dell’arroganza di un’amministrazione incapace di fare anche le cose più semplici, e sicuramente noi pretendiamo sia garantita la sicurezza sulla città. Ovviamente anche quest’ultima lettera andrà a integrare l’esposto depositato a inizio agosto”.

 

 

 

 

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