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Aperti i parcheggi a pagamento, Fiorilli: "Alessandrini non ne ha dato annuncio ai cittadini"

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“Il sindaco Alessandrini apre i parcheggi a pagamento sulla strada parco, ma non lo dice a nessuno, e i parcheggi restano vuoti. È il paradosso che si sta verificando da due giorni a Pescara: dopo gli annunci in pompa magna dei giorni scorsi, il sindaco e il suo fedele vicesindaco Del Vecchio hanno deciso di rendere operativi i posti auto in via Castellamare, l’ex tracciato ferroviario, copiando la soluzione da me progettata e attuata con successo durante il governo di centro-destra, ma evidentemente per evitare le polemiche dei presunti ambientalisti a singhiozzo e dei pseudo comitati cittadini, hanno deciso di non dare troppa pubblicità all’iniziativa, e di mantenere un bassissimo profilo. E il risultato è che da ieri gli operatori di Pescara Parcheggi, che comunque sostiene il costo di gestione del servizio, stanno presidiando l’area staccando a malapena qualche decina di ticket, mentre sulla riviera nord c’è la solita fila di auto in cerca di un posto auto”.

A dirlo è stato l’avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’.

“Ormai a Pescara vige la filosofia del ‘parcheggio-sì-no-forse-boh’: una mattina qualcuno si sveglia e decide di cancellare un’area di sosta, la mattina dopo la ripristina, poi decide di farla pagare 4 euro al giorno, il giorno dopo 3 euro, e nel mezzo del caos più totale c’è la vittima, ossia il povero cittadino che non sa che accade sul suo territorio – ha denunciato l’avvocato Fiorilli -. Dopo aver denigrato per sei anni, cinque dai banchi dell’opposizione e uno da quelli della maggioranza, la soluzione del parcheggio estivo sulla strada parco a servizio dei cittadini-fruitori del nostro litorale, il duo Alessandrini-Del Vecchio, alla crisi di identità del settimo anno, si è piegato all’unica soluzione ragionevole per scongiurare l’invasione della riviera e l’emergenza del parcheggio selvaggio, ossia la riapertura alle auto dei 1.200 posti disponibili sulla strada-parco, nata non per essere un viale pedonale riservato per i pochi fortunati che ci abitano, ma piuttosto per ospitare la filovia e, nell’attesa, per rispondere comunque alle esigenze molteplici del territorio. L’ordinanza per far partire l’iniziativa è stata firmata già oltre dieci giorni fa, ma il provvedimento è materialmente partito solo ieri, quando gli operatori della società Pescara Parcheggi hanno cominciato a presidiare l’asse, in attesa delle auto. Peccato che il sindaco Alessandrini abbia scelto il basso profilo e ha deciso di non avvisare la popolazione, non un comunicato, non un avviso sui social, non una nota, neanche due righe per un avviso di servizio: il risultato è che oggi domenica, prima vera giornata del presunto primo assalto alle spiagge, nessun automobilista sapeva se poteva o meno accedere alla strada parco per parcheggiare e andare al mare e, salvo qualcuno che ha azzardato e ha scoperto la disponibilità dell’area, la stessa è rimasta pressoché vuota, con minimi incassi per Pescara Parcheggi, che ha sostanzialmente sprecato una giornata sostenendone comunque i costi per il personale. Atteggiamento ridicolo da parte del sindaco Alessandrini, tipico di chi non ha neanche il coraggio delle proprie decisioni e che sta amministrando ‘come capita capita’, una nave senza bussola trascinata dalle correnti e che si sta per infrangere, inesorabilmente, contro lo scoglio del dissenso popolare ormai evidente. Peggio ancora poi sulla riviera sud dove ugualmente il sindaco Alessandrini ha ritenuto di non avvisare gli automobilisti che da oggi i parcheggi adiacenti il Teatro d’Annunzio, gratis sino a domenica scorsa, sono diventati ufficialmente a pagamento, 3 euro al giorno, un salasso insopportabile per le famiglie. E così in tanti, dopo essere entrati, hanno visto avvicinarsi l’operatore di Pescara Parcheggi, e, alla richiesta dell’obolo, hanno scelto di uscire, alla disperata ricerca di un posteggio gratuito, trascorrendo mezza mattinata a girare in auto. Una vergogna per l’amministrazione Alessandrini, che continua a fare cassa sulle tasche delle famiglie, ma anche per le Associazioni di categoria – ha aggiunto l’avvocato Fiorilli – che non una parola hanno detto contro la nuova ‘tassa sul mare’, pur avendo il Presidente della Sib-Confcommercio Riccardo Padovano che siede sui banchi della maggioranza come consigliere comunale e due esponenti della Confesercenti, Piero Giampietro e Leila Kechoud, sempre sui banchi di consigliere del Pd. E a pagare il conto di questo evidente conflitto di interessi sono i cittadini e gli stessi balneatori, oggi vittime strozzate dalla politica locale”.

 

 

 

 

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