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Parcheggio a pagamento sulla riviera Sud, Fiorilli: "E' una follia"

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“Istituire il parcheggio a pagamento a 3 euro al giorno anche sulla riviera sud di Pescara è un salasso delittuoso, oltre che una follia, l’ennesima alessandrinata di due anni di fallimenti e flop ai danni dei cittadini. Dopo il mare inquinato, la tassa sul turismo, il rischio, sventato solo dalla mobilitazione politica del centro-destra e dei cittadini, di ritrovarsi con il lungomare sud invaso da 100 presunti profughi, ci mancava solo la sosta a pagamento che sarà un’ulteriore mazzata sul turismo cittadino. Dopo due anni di governo, il sindaco Alessandrini continua a dimostrarsi incapace di governare il territorio e di adottare provvedimenti per un’azione di rilancio dell’immagine di Pescara e di un comparto in fortissima sofferenza. E ci sconvolge il silenzio delle Associazioni di categoria, come il Sib-Confcommercio, il cui presidente, Riccardo Padovano, pure siede in Consiglio comunale tra i banchi della maggioranza di sinistra, o la Fiba-Confesercenti, Associazione che conta ben due propri esponenti in maggioranza, ovvero i consiglieri comunali Piero Giampietro e Leila Kechoud. L’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ chiede ora che venga revocata la delibera istitutiva della tariffa, rendendo di nuovo libero il parcheggio estivo proprio per supportare le famiglie e anche gli imprenditori del mare”.

Lo hanno detto l’avvocato Berardino Fiorilli e Armando Foschi, dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’.

“Se oggi la riviera sud di Pescara non è più la ‘cenerentola’ del litorale pescarese, ma, anzi, è stata promossa come ‘la più bella’ dagli stessi pescaresi, è indiscutibilmente solo merito degli interventi e dei lavori pubblici realizzati dal centro-destra in cinque anni di governo – hanno ricordato l’avvocato Fiorilli e Foschi -, con quella radicale opera di riqualificazione che ha ridisegnato il volto di un lungomare oggi straordinario. Peccato che la sinistra che oggi governa la città è quella che si porterà per sempre sulle spalle la responsabilità di aver fermato quell’opera di riqualificazione, impedendo la realizzazione della riviera delle dune, con la riorganizzazione della viabilità attraverso soluzioni a impatto zero sull’ambiente, opera che avrebbe compenetrare lo sviluppo di tutta la zona, trascurata per oltre quarant’anni. Non solo: quella che oggi governa Pescara è anche la sinistra che non è neanche capace di garantire la manutenzione ordinaria di quel litorale, oggi di nuovo completamente abbandonato a se stesso. E, all’emergenza balneazione, alla tassa di soggiorno, e all’assenza di opere manutentive, oggi la giunta Alessandrini ha aggiunto l’ennesima ciliegina sulla torta, ossia l’istituzione dei parcheggi a pagamento, utilizzando solo le due aree di posteggio limitrofe al Teatro d’Annunzio, peraltro superfici di capacità molto limitate, al prezzo di ben 3 euro al giorno, nel fine settimana sino a luglio, e poi tutti i giorni nel mese di agosto, praticamente un salasso per una famiglia media. Una misura inaudita, inconcepibile e inaccettabile che farà scappare i turisti dal litorale sud, e scatenerà il parcheggio selvaggio. Non solo: a oggi sono tantissimi i cittadini che pensano di poter utilizzare, anche quest’anno, lo spartitraffico verde antistante la riviera sud per parcheggiare, esattamente come accadeva lo scorso anno, e l’inganno è determinato dalla persistenza dei cartelli di sosta ancora presenti e coperti alla meno peggio. Ciò si tradurrà in una pioggia di multe a carico degli utenti e in incassi milionari da parte del Comune.

Non solo: dove sono finiti i bus navetta e il Trenino dell’estate che per cinque anni il centro-destra ha istituito per trasportare gratuitamente sino al mare quegli utenti che parcheggiavano presso l’antistadio, che può contenere centinaia di auto, allentando dunque la morsa del traffico sul litorale? Archiviati ai danni degli utenti. Ovviamente – hanno aggiunto Fiorilli e Foschi – riteniamo inaccettabile il nuovo salasso voluto dal sindaco Alessandrini, chiediamo la revoca della delibera istitutiva della sosta a pagamento, che dev’essere gratuita, ma soprattutto chiediamo dove siano finite le sommosse e le coscienze delle Organizzazioni di categoria dei balneatori, che pur avendo i propri rappresentanti seduti tra le istituzioni di governo, stanno permettendo l’omicidio del turismo pescarese”.

 

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